2008
Marzia Marino
L'Unione Sarda, domenica 21 dicembre
- Cultura
- Arte. Dopo "Ermes nel canto di Ulisse", a Cagliari la mostra allo Spazio S&P
- Antonello Dessì, Dio è anche madre
"Dio è Padre ma è anche Madre". Queste le parole con le quali Albino Luciani, Giovanni Paolo I, destò stupore in tutto il mondo cattolico. Un Papa che, nonostante la breve durata del suo Pontificato, appena 33 giorni, è rimasto nella memoria di tutti per la semplicità del linguaggio, la grande umilità e il sorriso. "Dio è anche Madre" è il titolo della nuova personale dell'artista cagliaritano Antonello Dessì. Visitabile all'esapce S&P, in piazetta Savoia, fino al 28 dicembre, è la seconda tappa di un viaggio, un progetto ambizioso, dedicato al dio Ermes, che ruota intorno ai luoghi del sacro rimasti fuori dai percorsi tradizionali. Dopo il sucesso di Ermes nel canto di Ulisse, prima a Firenze e poi alla Cittadella dei Musei di Cagliari, Dessì dà voce a quelli possibilità teologiche che non escludono la componente femminile del divino. L'installazione, nella quale ritorna spesso il numero tre, cifra dell'artista, sfrutta al meglio le potenzialità espositive dello spazio, un ambiente quadrato, non molto grande, in cui la luce bassa, garantita dalle fioche fiammelle delle candele, favorisce la concentrazione e la riflessione. Così il visitatore si sofferma, gradualmente, su ogni dettaglio, come un lettore che, passo dopo passo, scopre le lettere, lesillabe, i versi e le strofe di un coinvolgimente componimento poetico. Dapprima è la corce fiammata, centrale nel pavimento, perchè origine di ogni direzione. E'una croce greca, simbolo dell'unione del maschile e del femminile, principio di tutte le cose, che arde del fuoco generatore. Il fuoco, elemento primordiale, fonte di vita e di calore, con um andamento ascensionale, conduce all'albero rovesciato, asse cosmico, asse solstiziale, ma anche Cristo. In cima, un gancio tripartitito, una ruota che indica la ciclicità delle cose, l'inevitabile alternarsi della vita e della morte. L'albero rovesciato riflette la sua immagine nei tre specchi le cui cornici, ancora unavolta circolari, propongono i colori primari, il rosso, il giallo e il blu. e se la scelta dei colori e dell'albero ci riconducono a Mondrian, lo specchio, con il suo potere evocativo, ci fa pensare a Kandinskij che lo considerava uno strumento magico. Allo stesso modo il cerchio rispetto al quale Kandinskij diceva "é un legame con il cosmico". Antonello Dessì ci racconta una fiaba natalizia che celebra la nascita del divino al femminile. Così i tre tappeti orientali, disposti intorno ll croce fiammata, sembrano aspettare la venuta dei Re Magi. Mentre, al di sopra della scala che conduce all'attiguo negozio di antiquariato orientale, custodita da Mercurio, guardiano di ogni porta e di ogni limite, un semicono rovesciato culla nei suoi flutti argentati una neonata, sostituendosi alla tradizionale mangiatoia. Il terzo capitolo del Progetto Ermes, dal titolo "Chiuso per lutto, ovvero anche gli animali pregano", si relizzerà, sempre presso l'Espace S&P, a Pasqua.
L'Unione Sarda, sabato 6 dicembre
- Cultura
- Appuntamenti
- Da oggi in mostra a Cagliari. "Dio è anche madre" allo Spazio S&P con Antonello Dessì
Si inaugura stasera alle 9 presso l'Espace S&P a Cagliari la mostra di antonello Dessì dal titolo "Dio è anche madre" (Papa Luciani, 33 giorni di pontificato). E' un installazione inserita all'interno del Progetto Ermes, che ruota intorno ai percorsi del sacro rimasti fuori dalla tradizione dei luoghi comuni. <la ricerca ha recentemente prodotto una mostra personale dell'artista a Firenze intitolata "Ermes nel canto di Ulisse" e riproposta alla Cittadella dei musei di Cagliari. Con l'installazione "Dio è anche madre" Dessì volge l'attenzione alle possibilità teologiche che non escludono il lato femminile del divino. Il Progetto Ermes si concluderà con la mostra "Chiuso per lutto, ovvero anche gli animali pregano" prevista sempre presso l'Espace S&P la prossima primavera durante il periodo pasquale, Fino al 28 dal martedì alla domenica 19 - 21, ingresso libero. Si effetuano visite su appuntamento (070658984)
L'Unione Sarda, sabato 8 novembre
- Cultura
- Le Mostre
- Espace S&P
Si inaugura stasera alle 19 all'Espace S&P di Suoni & PAuse in via Savoia 19 a Cagliari, "Decomposizioni", personale del fotografo Mimmo CAruso: 15 immagini digitali a coloti di medio formato. Il titolo gioca su una ambiguità etimologica che collega la decostruzione propriamente fotografica e i soggetti rappresentati, alimenti in fase di imputridimento. L'esposizione, presentata dal critico Massimo Antonio Sanna, sarà visitabile fino al 30.
Marzia Marino
L'Unione Sarda, domenica 19 ottobre
- Arte. Arsine Nazarian. di terra e di luce
- La veneziana all'Espace S&P
- La mostra
Passeggiare per Cagliari e vedere che alcuni angoli del centro storico rivivono, fa sempre piacere; arrivare in uno di questi luoghi, piazzetta Savoia, e scoprire una piccola mostra che è un gioiello per raffinatezza e gusto, è una gradita sorpresa. L'Espace S&P di Suoni & Pause è lo spazio; "Terra in-forme" il titolo della mostra; Arsine Nazarian, il nome dell'artista, scultrice veneziana di origine armena. L'esposizione (rassegna Racconti d'Armenia), sarà visitabile fino al 24, dal martedì alla domenica dalle 19 alle 21. Laureata in Filosofia a Ca'Foscari, a Venezia Arsine Nazarian matura la sua ricerca sulla terra: dapprima, lo studio della ceramica nella sua forma più tradizionale, la maiolica, favorita della vicinanza dei maestri di Bassano del Grappa; poi, un percorso personale la porta a prediligere il grès, le terre semi-refrattarie, la porcellana, cje le consentono di plasmare le forme con grande libertà e di scoprire spesori e rifelssiimpensabili. Poco interessata a un approccio decorativo, l'artista riduce al minimo l'utilizzo dello smalto, il più delle volte assente, e con sorprendenti giochi di superficie riesce a dare consistenza alla luce e a conferire trasparenza e levità alla terra. Così nell'opera Il tappeto volante, quasi un mosaico costituito da 1300 tessere di porcellana bianchissima. Sottilissime lamine rettangolari, cotte due volte, che prendono vita levigate e limate dlla mano dell'artista. Un'idea fantastica, forse nata dal ricordo di un'antica fiaba orientale, con la quale la terra riesce a prendere il volo ed è la luce a permettereglielo rendendola leggera. Come la carta. Come la seta. L'ambiguità è tale che all'occhio dell'osservatore non è dato capire quale sia il materiale che suggerisce la forma. Come nei Coni il cui corpo allungato è sorretto da esili fili di ferro battuto. Ma è sempre terra:sfoglie sottilissime che, in Sviluppo, simuovono libere nello spazio; scure e concrete, invece, quelle che in Sviluppo in nero, rimangono ancorate al suolo. La luce, elemento naturale intrinseco alla materia, ci svela la sua stuttura e mette a nudo il gesto dell'artista che imprime su di essa un segno indelebile. E la gestualità è importante anche nella scrittura come ci racconta Sogni in un cassetto. Un'idea nata per caso, frequentando un mercatino di antiquariato dove la Nazarian ha scovato il cassetto di una tipografia di Verona. L'artista riempie gli scomparti: gessi, pennini, boccette di inchiostro, piccoli libri intonsi e fogli di carta bruciata, metafora della scrittura violentata in tanti periodi bui della storia; di suo pugno annota qualche riga delle "Variazioni sulla scrittura" di Roland Barthes. Un omaggio alla scrittura vista come atto capace di comunicare l'emotività di chi scrive.
L'Unione Sarda, venerdì 3 ottobre
- Agenda.
- Arsine Nazarian a Cagliari: mostra e recital
Si inaugura oggi, all'Espace S&P di Suoni & Pause, la mostra "Terra in-forme" di Arsine Nazarian, scultrice veneziana di origina armena. Appuntamento alle 19 in via Savoia 19 a Cagliari. Durante la serata le poesie di Hossep Babyan saranno lette dall'attrice Elena Pau con momenti musicali del chitarrista Simone Schirru. L'artista utilizza il grès, le terre semi-refrattarie e la porcellana, che consentono una più approfondita ricerca sulle forme, sulla sensualità della terra e sui processi chimici degli elementi minerali. L'esposizione sarà visitabile fino al 24 ottobre.
L'Unione Sarda, Mercoledì 10 settembre
- Estate Appuntamenti
- Cagliari
- Appunti
Inaugura stasera alle 19, all' Espace S&P via Savoia 19, "Appunti" di Piero Vannucci: opere in cui emerge una spazialità moderna dalle linee contornanti, mosse e di molta attualità. Fino al 28 settembre, ore 19-21, lunedì chiuso.
Il Sardegna, mercoledì 10 settembre 2008
La pittura di Vannucci celata tra gli Appunti
Parole e note per l' inaugurazione di "Appunti", la personale del pittore e poeta Piero Vannucci, oggi alle 19 nell' Espace S&P in via Savoia 19 a Cagliari, con il reading di Elena Pau e la chitarra di Simone Schirru.
L’Unione Sarda, Sabato 19 luglio
- Estate Cultura
- A Cagliari l’esposizione dedicata all’artista turca Asilva
- Moltitudini rarefate, frottole, forme e colori
“Viaggio con forme e colori” è il titolo della mostra dell’artista turca di origine armena Asilva (nella foto una sua opera) a Cagliari fino al 30 nell’ Espace S&P di Suoni & Pause, in via Savoia 19. Membro a Parigi del Comitato Francese dell’Associazione Internazionale Arti Plastiche presso l’Unesco e presidentessa dell’Associazione Ariane - Essor Internazionale, le sue ricerche sull’estetica e la matematica nei capolavori di Rembrandt e Seurat si trovano nell’archivio del Louvre. Dalle 19-21, lunedì escluso. Visite su appuntamento (070.658984).
Rassegne
L’Unione Sarda, mercoledì 11 giugno
- Estate Spettacoli
- Storie d’Armenia all’Espace S&P
S’inaugura sabato alle 19 all’Espace S&P, in via Savoia 19 a Cagliari, la terza edizione del festival “Racconti d’Armenia – Incontri con culture diverse” organizzato da Suoni & Pause. Totalmente incentrato sull’arte visiva armena, il festival partirà con l’inaugurazione di due mostre fotografiche: “Il mondo di Sergei Paradjanov” e “Armenia: paesaggi e architettura” di Zaven Sargsyan. La prima esposizione descrive, tramite le fotografie dei suoi collage e diversi ritratti fotografici, il mondo visionario e surreale dell’artista armeno Sergei Paradjanov. La seconda mostra è formata da una serie di fotografie raffiguranti i paesaggi, le chiese, i panorami cittadini dell’Armenia: Le fotografie sono realizzate da Zaven Sargsyan, amico di Paradjanov e fondatore e direttore del “Museo Sergei Paradjanov” di Yerevan. Mercoledì 18 alle 19 il festival prosegue alla Cineteca Sarda (viale Trieste, 126) con la proiezione del film “Sayat Nova” di Sergei Paradjanov preceduta da una conferenza introdduttiva di Zaven Sargsyan. Giovedì 19 alle 19, il film “Ashik Kerib” di Sergei Paradjanov. Le esposizioni al’Espace S&P saranno visitabili tutti i giorni eccetto il lunedì dalle 18 alle 21 fino a sabato 21 giugno 2008.
L’Unione Sarda, sabato 22 marzo
- Il Sabato - Arte
- “Passage Poectronique”: l’installazione di giovanni Coda all’Espace S&P di Cagliari
“Passage Poectronique” di Giovanni Coda è l’installazione inaugurata ieri nell’Espace S&P dell’associazione Suoni & Pause di via Savoia, 19 a Cagliari. Presentata in anteprima a Parigi nell’ottobre scorso nello Spazio Le Cube del IX arrondissement ed inserita all’interno della manifestazione “Les Arts Florissants de la Sardaigne”. Sarà visitabile tutti i giorni fino al 13 aprile. Atmosfere cupe caratterizzano quest’opera in cui i volti pallidi di uomini coperti da un burka nero osservano lo spettatore. Nove pannelli che formano un quadro di grandi dimensioni (4 metri per 3). Per una installazione fotografica che l’artista ha voluto dedicare a due grandi dell’arte contemporanea recentemente scomparsi: Oscar Manesi e Gianni Toti. Da martedì a domenica dalle 18 alle 21. “Passage Poectronique” è il secondo appuntamento con l’arte proposto dallo spazio dell’associazione presieduta da Irma Toudjian, pianista e compositrice, dopo la mostra fotografica della francese Nadia Prete.
Anna Brotzu
Il Sardegna, venerdì 21 marzo
- Culture
- La nuova installazione di Giovanni Coda fino al 13 aprile all’Espace S&P in via Savoia
- "Passage Poectronique" sguardi avvolti nel burqa
Il mistero di una figura avvolta nel burqa, simbolo di repressione e negazione del corpo o viceversa emblema d’identità nella società globalizzata, si moltiplica in una pluralità di sguardi in “Passage Poectronique”, l’installazione fotografica creata dal videoartista e regista Giovanni Coda che, dopo l’anteprima parigina per “Les Arts Florissants de la Sardaigne”, approderà nell’isola da stasera alle 19 fino al 13 aprile nell’Espace S&P di Suoni & Pause in via Savoia 19 a Cagliari: L’opera, che rende omaggio a due maestri dell’arte contemporanea, l’incisore Oscar Manesi e il videoartista Gianni Toti, coglie con acuta sensibilità le contraddizioni della realtà contemporanea da cui scaturiscono ambiguità semantiche capaci d’incidere profonde ferite, e provocare un sordo malessere che degenera in conflitti e lacerazioni interiori ed esteriori. Una teoria di sguardi, una folla di occhi che riflettono quelli dello spettatore rendendolo parte del quadro, capovolge l’assioma di un plurisecolare gioco di potere che sancisce la supremazia del maschile sul femminile con il celare sotto veli scuri volti di uomini, e l’allusione al dialogo interrotto fra Oriente e Occidente si apre alla possibilità di una metamorfosi, e superamento dei confini di genere.
Mariangela Lampis
L’Unione Sarda, lunedì 25 febbraio
- La Galleria
- Nasce Espace S&P: luogo d’incontro per chi vuole fare arte
- Le fotografie di Nadia Prete
Suoni & Pause ha affidato il debutto alla fotografa e politica francese Nadia Prete
Non poteva che simbolizzare il legame tra Parigi e la Sardegna creato dall’Associazione Suoni e Pause, la mostra che inaugura l’apertura a Cagliari della nuova sede organizzativa e creativa Espace S&P in via Savoia 19. Approdano in Sardegna le fotografie di Nadia Prete, dal titolo “Partition et Suspicion” già presentate alla Maison de l’Italie di Parigi durante il festival “Les Arts Florissants de la Sardaigne” organizzato sempre da Suoni e Pause. Già insegnante d’arte, ricercatrice ed esperta di tessuti e manifatture e di fotografia e fotografa, dal 2001 madame Prete è consigliere comunale del IX arrondissement come delegata all’Azione Culturale, e si occupa anche della gestione dello spazio Le Cube per mostre ed esposizioni. Da sette anni raccoglie immagini raccolte percorrendo il territorio, anche se i suoi esordi con la fotografia risalgono al 1990. A Cagliari presenta due serie: “Partition”, che riproduce istanti fissati durante i viaggi in treno ad alta velocità della Prete e “Suspicion”, che rappresenta la forza della natura che trova spazio anche in mezzo all’asfalto delle grandi città. “Il primo termine significa ripartizione, ovvero suddivisione di due o più immagini che si ricongiungono in una sola, ma anche spartito, a rappresentare le vedute attraverso il finestrino che scorrono come la musica” spiega. E allora prendono forma le nuvole che riflettono nel doppio vetro del finestrino, accanto ai sedili dei viaggiatori, insieme a semplici oggetti della quotidianità, come un libro ma anche una lattina di birra, fotografati su uno sfondo che cambia a seconda del panorama che scorre velocemente davanti all’artista. Particolare sfuggenti da catturare, forme lontane da avvicinare e fissare in una sola immagine, che è unica, perché “gli accostamenti non si potranno più fare nello stesso identico modo, così come la luce sarà sempre diversa”. La prete vuole anche trasmettere “un invito a fermarsi e a viaggiare”, dove a fermarsi deve essere il vortice degli impegni di ogni giorno. Poi c’è “Suspicion”: “La seconda serie che presento a Cagliari vuole esprimere il sospetto verso la natura che, paradossalemente, diventa innaturale in una grande città dove ciò che è ordinario è dato solo dall’asfalto”. Per trasformare questo messaggio in linguaggio fotografico, l’autrice è andata a scovare quel verde spontaneo che cresce a Parigi nelle piazze e nei quartieri. L’atteggiamento sospettoso è quello delle forze dell’ordine –giocatolo che l’artista ha sistemato accanto al tentativo di crescere della natura. “che è chiaramente più forte dell’uomo”. Felicissima di aver individuato un nuovo spazio “da dedicare agli artisti che vogliono farsi conoscere” è Irma Toudjian, la pianista e compositrice armena che ormai da molti anni vive a Cagliari. L’Associazione da lei fondata ( e a lungo promotrice del concorso pianistico Gramsci) si occupa di sviluppare e diffondere iniziative dedicate a tutte le espressioni artistiche. Dopo la mostra inaugurale Nadia Prete (che a Cagliari, Palazzo regio, ha partecipato giorni fa con Luisa Morgantini, vice presidente del Parlamento Europeo, all’incontro “Donne di pace”, Suoni e Pause proporrà mostre pittoriche, scultoree e installazioni di artisti sardi e internazionali. “Partition et Suspicion”, che è stato patrocinata della Provincia, resterà allestita fino a venerdì 29, dalle 17 alle 20. Poi tornerà a Parigi.