Espace S&P Nadia Prete da quindici anni, si interroga sulla condizione dell’immagine fotografica attraverso ricerche plastiche che originariamente hanno intrecciato fotografia e fotocopia.
Lavorando su vari supporti con tecniche fotografiche diverse (tradizionale, bianco e nero e colori, polaroid e digitale), ha realizzato dei polittici “Objet Photographique”, ottenuti da sovrapposizioni fotografiche, che sono stati la base per una tesi di laurea in Arte Plastica. Compone panoramiche di insiemi di dieci - quindici elementi, e da sette anni realizza serie di immagini raccolte percorrendo il territorio, alcune provengono dalla traversata a piedi lungo la Meridiane Verte durante l’estate 2000, in Francia. Tutta la sua ricerca è volta a stimolare lo sguardo a posarsi ed indugiare su un reale fuggente ma portatore di fascinazione quando catturato dall’immagine fissa. Con la serie “Partition”, le immagini, ancora realizzano incontri. Quelle che la viaggiatrice in un treno a grande velocità ha visto costruirsi e ha “sentito” durante il percorso, forme disegnate per lei, in movimento, su una pagina fissa. Cominciata a Parigi la serie “Suspicion”, prosegue in altre città, il suo obbiettivo è più inquietante. Da che vertice bisogna considerare ciò che l’uomo protegge? Confronto ancora, di due livelli percettivi, nella costruzione di un immagine improbabile. |