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2002

 

 L'Unione Sarda, martedì 26 novembre

  • L'Unione degli spettacoli
  • Rassegne. Da oggi alla Cineteca sarda di Cagliari. Sette film raccontano la diaspora.

"Diaspora e Cinema" : è il titolo e il tema della rassegna cinematografica in programma da oggi alla Cineteca sarda (viale Trieste 126) di Cagliari. Organizza il centro servizi interculturali Fairuz. In programma, fino al 17 dicembre, sette pellicole. Si parte stasera (alle 19) con la tavola rotonda "Diaspore, percorsi, incontri... riflessioni" a cui interverranno Imad Hamdar (centro Fairuz), Salvatore Pinna (Società Umanitaria), Anna Maria Baldussi e Patrizia Manduchi (docenti universitarie), Fawzi Ismail (associazione Amicizia Sardegna Palestina) e Irma Toudjian (associazione Suoni & Pause). Alle 20,30 verrà proiettato il film "Mio figlio il fanatico" di Udayan Prasard. Secondo appuntamento (sempre alle 20,30) venerdì con l' iraniano "Il tempo dei cavalli ubriachi" di Barman Ghobadi: MArtedì 3 dicembre verrà presentato "Eden" di Amos Gitai, venerdì 6 "Yalla Yalla" di Yosef Fares. Quindi martedì 10 dicembre, "Il ribelle dell' Anatolia" (America America) di Elia Kazan. Penultimo appuntamento il 13 dicembre con "Hannah K" di Constantin Costa Gavras (e le sceneggiatura di Franco Solinas). La rassegna si concluderà il 17 dicembre con la proiezione di "intervento divino" di Elia Suleyman.

 

L'Unione Sarda, domenica 27 ottobre

  • L'Unione degli Spettacoli
  • Pianoforte, mostre e concerti per far festa al Premio Gramsci

Ci saranno anche tredici giovani pianisti stranieri, undici dei quali provenienti dal Conservatorio di Karlsruhe, tra i concorrenti alla decima edizione del Concorso internazionale di pianoforte "Premio Gramsci", organizzato dall'associazione Suoni & Pause in collaborazione col Conservatorio di Musica "Giovanni Pierluigi da Palestrina" di Cagliari. Due i concerti che farnno da contorno come da tradizione al concorso. Ne saranno protagonisti altrettanti membri della giuria internazionale del premio. Mercoledì 30 ottobre si esibirà la pianista tedesca Sontraud Speidel, con un programma dedicato a Carl Czerny, Clara Schumann, Fanny Hensel-Mendelsshon e Robert Schumann. Venerdì 1° novembre spetterà al maestro Anatolij Katz, illustre e fedele sostenitore del "Gramsci", eseguire musiche di Schumann, Debussy e Grieg. I due concerti avranno luogo nella sala Ritratti della Fondazione Siotto, via dei Genovesi 114, alle 20,30. Costo del biglietto 10 euro (ridotto 5). Tra i due spettacoli, giovedì 31, si inserisce l'inaugurazione di due mostre: quella di fotgrafie di Mimmo Caruso "Stagni. Un territorio provvisorio" e quella di tappeti armeni. Ad ospitare (sino al 4 novembre dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20) sarà il show- room "La via della seta", di piazza Dettori. Il concorso si terrà il 31 e il 2 novembre nell'aula magna del Conservatorio di piazza Porrino (dalle 9 alle 14 e dalle 16,30 alle ore 20). Domenica 3, alle 17,30, la premiazione dei vincitori nella "Sala Ritratti" di Palazzo Siotto. La giuria internazionale sarà costituita da Valerij Voskobojnikov, Presidente, Gabriella Artizzu (direttore del Conservatorio), Yoo Kyung Han, Anatolij Katz, Sontruad Speidel e Irma Toudjian, presidente di Suoni & Pause. La pianista e compositrice di origine armena ha fondato il "Gramsci" ad Ales con un gruppo di appassionati collaboratori e unendo il suo interesse per i giovani talenti sardi a una visione più ampia del fare musica è riuscita a dargli in appena dieci anni la dignità di concorso internazionale.

Cristina Muntoni

L'Unione Sarda, venerdì 15 marzo

  • L' Unione di Cagliari città - venerdì 15 marzo 2002
  • Revival Ottanta, in un reading con dee jay - Stasera al Ghetto degli Ebrei: Athemalle e Biolchini per un racconto di Abate.

Un tuffo nella lettura compiuto a suon di musica. Quella giusta, adatta al racconto e scelta dd' autore del testo. Questo il nuovo esperimento proposto al Ghetto di via Santa Croce da Irma Toudjian per la rassegna Le Salon de Musique. Stasera (alle 20,30) si riprende con un racconto di Francesco Abate, Musica elettronica, antefamina, sesso facile e consumismo a tutti i costi. Il senso di amarezza di un viaggio finito è la sensazione di un quarantenne di oggi quando ricorda i suoi anni Ottanta. E se al racconto si uniscono le sonorità new wave ed electro-pop di vent' anni fa, l' immersione è completa. La voce è quella di Elio Turno Arthemalle, il dj Nicola Musu, la regia è di Vito Biolchini che ne ha curato la riduzione per il reading. Cosa resta oggi ad un quarantenne arrivato dei suoi anni ribelli? La sensazione di non avere mai abbastanza soldi per fare tutte le cose che si aveva voglia di fare. La maglia firmata, il concerto di Grace Jones, un viaggio a Londra o a Parigi con gli amici di sempre. Ma quando i soldi arrivano a mancare è forse la voglia di vivere senza regole. Il gusto di una vita spericolata lascia il posto alla comodità di un conto in banca a molti zeri e una moglie seccante, ma rassicurante. E  la storia di un ragazzo di ieri diventa quella di una tristezza di oggi, fatta di consigli di amministrazione e conti da pagare. E' un racconto nostalgico e dissacrante. L' ha pubblicato in pagina di Cultura l' Unione Sarda nell' estate di due anni fa. L' autore racconta di una generazione che pur di avere tutto è disposta a rubare o a tradire un amico. L' usa e getta entra anche nei rapporti d' amicizia e nella camera da letto e quando si è buttato tutto resta la sensazione del vuoto. Ma a quel vuoto qualcuno resta affezionato. E' successo forse così a Francesco Abate, 37 anni, dj per hobby. O per nostalgia. La rassegna prosegue venerdì 22, akka Sala Ritratti del palazzo Siotto con Heinrich Neuhaus "Riflessioni, memorie, diari" di Valerj Voskobojnikov. Il 5 aprile (sempre Sala Ritratti) con "Sciadè Sulapi" di Ezio Sinigaglia. Voce narrante: Ezio Sinigaglia, al pianoforte Paolo Zanzu. Il 12 aprile al Ghetto, "Pietre levigate di Giorgio Pisano": voce narrante Salvatore Pinna, Oscar Piastrelloni al violoncello.

 

L' Unione Sarda, giovedì 14 marzo

  • L' Unione degli Spettacoli
  • "Ottanta", al Ghetto reading del racconto di Francesco Abate

Gli scintillanti anni ottanta rivisti con una punta di amarezza e una buona dose di sarcasmo. L' edonismo dei ragazzi della Nuova Onda: ieri dannati, oggi manager e ingrassati. Insomma, l' addio di una generazione alla gioventù. In poche parole questo il cuore del racconto di Francesco Abate che domani sera verrà portato in scena dalla coppia Elio Turno Arthemalle - Vito Biolchini al Ghetto degli Ebrei di via Santa Croce (con inizio alle 20,30) per la rassegna "Le Salon de Musique" , una manifestazione di reading accompagnati da commenti musicali. Musica e letteratura insieme per una nuova ricerca, come l'ha definita la sua ideatrice Irma Toudjian, presidente dell' associazione "Suoni e Pause" che ha organizzato gli eventi. Il racconto di Abate s' intitola "Ottanta" ed è stato pubblicato su l' Unione Sarda nella pagina della Cultura nell' estate 2000. Il commento musicale è stato affidatto al dj-musicista Nicola Musu per una scaletta carica dei suoni electro-pop della scena new wave di quelli anni. Voce narrante di Elio Turno Arthemalle per la regia di Vito Biolchini: più che un tuffo nella nostalgia , uno spaccato spietato dei quarantenni di oggi. 

 

L'Unione Sarda, giovedì 7 marzo

  • Rassegne. Suoni & Pause
  • Apre domani a Castello "Le salon de musique" sette venerdì da godere

"Le salon de la musique" apre a Castello, Cagliari, nel Ghetto degli Ebrei di via Santa Croce 18, e nella Sala dei ritratti di via dei Genovesi 114. Per sette venerdì, dall' 8 marzo al 26 aprile, ospiterà (alle 20,30) altrettanti incontri con la musica e la letteratura. Si comincia domani, al Ghetto, con La voce dello sciacallo di Francesco Ruscazio. Ruscazio è la voce narrante, Maurizio Corda il compositore musicista. "Volevo che le mie poesie avessero delle dimensioni, volevo che la loro metrica spezzata nel suo monotono si sollevasse dal foglio". L' idea di questa prima rassegna di Musica e Letteratura promossa dall' Associazione Suoni & Pause di Irma Toudjian in collaborazione con l' associazione culturale Imago Mundi, Comune e Regione, nasce da uno spazio, la "Sala ritratti" della Fondazione Siotto, che è una sala da musica con una buonissima acustica. "Perché non proporre delle serate come un tempo nelle quali le persone si ritorvano per ascoltare musica discutere di letteratura, di poesia?", si è chiesta la compositrice e pianista di origine armena. "La dimensione del "Salon" è più umana, più diretta, meno anonima, meno fredda..." Gli appuntamenti successivi prevedono il 15 marzo, sempre al Ghetto, Ottanta, tratto dall' omonimo racconto di Francesco Abate. Le musiche sono di Old Sparky, voce narrante è Elio Turno Arthemalle, regista Vito Biolchini. Il resto è un programma di estremo interesse, che coinvolge autori come Enzo Sinigaglia, Giorgio Pisano, Salvatore Pinna, musicisti come Valerij Voskoboinikov, strumentisti, come Paolo Zanzu, Oscar Piastrelloni, Alberto Cabiddu, attori come Isella Orchis, Giancarlo Demontis, Tutti lavori inediti, con un' unica eccezione: Il pifferaio magico, voce narrante Andrea Meloni, Silvia Corda al pianoforte. Chiuderà la rassegna, venerdì 26 aprile, nella Sala Ritratti della Fondazione Siotto.