2004Maria Lucia SancassanLeggere Donna - Bimestrale di informazione culturale, nuova serie, n. 113 novembre - dicembre 2004Paola Boi, Radhouan Ben Amara (a cura di), I volti dell' altro, letteratura della diaspora e migranti, Edizioni AV, Cagliari, 2003, pp. 361, € 25. (...) Il silenzio nascosto dietro le parole di Irma Toudjian ne "La diaspora armena" è la voce che per me condensa con amggio vigore il senso e il valore di questa mescellanea, solo ad uno sguardo superficiale ennesimo contributo su temi noti. Il saggio, non a caso collocato in posizione centrale, colpisce al cuore, senza preamboli, e al tempo stesso denuncia l' impianto e l' intento del volume intero. In un composto crescendo di immagini proliferano i volti straziati da quell' ancestrale paura dell' altro che annienta la coscienza dell' umano, quella che stermina, deporta e disperde. La diaspora che ne consegue, per i sopravvissuti, è intenzionalmente costruita sul silenzio, unico pharmakon nella prima ora del lutto, unico accettabile rimedio al deserto, fisico e della mente, della deportazione. Di lì, poi, la problematicità della condizione di chi concilia in sé storie, lingue, anime "altre", l' universale ambiguità della diaspora: rifiuto dell' assimilazione, volontà d' integrarsi, sopravvivere. E ancora, in una fase più matura, la memoria, la necessità esistenziale di ricordare, celebrare, partecipare. E qui il nuovo dramma, diverso da quello originario, ma non per questo meno lacerante. (...) L'Unione Sarda, mercoledì 29 settembre- Cronaca di Cagliari
- Concerti per un mese a Palazzo Viceregio
- Provincia. Incontri di poesia e musica da oggi su iniziativa dell'assessorato alla Cultura
Provincia. Incontri si poesia e musica da oggi su iniziativa dell' assessorato alla Cultura. Concerti per un mese a Palazzo Viceregio. Palazzo Viceregio per un mese diventerà palcoscenico, per un lungo viaggio letterario-poetico-musicale. Su iniziativa dell' assessorato provinciale alla Cultura, da oggi sino al 20 ottobre, l' edificio storico cagliaritano ospiterà una serie di incontri musicali che accompagneranno itinerari poetici e letterari. L' ingresso è gratuito. Oggi alle 20 primo appuntamento: il pianoforte di Ruben Meliksetian interpreterà Brahms e le sue "Variazioni e fuga su un tema di Handel" e la "Sonata n.2 op. 36 di Sergei Rachmaninov. Mercoledì prossimo, sempre alle 20 Irma Toudjian (pianoforte) e Daniele Meloni (voce recitante) si esibiranno "Memorias di Marianu" di Giuseppe Pusceddu. Dalle carte medioevali ritrovate e trascritte in campidanese moderno dal sacerdote Giovanni Garau nel 1907, nasce questo diario, nelle cui pagine il più grande sovrano della Sardegna, Mariano IV di Arborea, racconta i suo sogno mai realizzato: la nazione sarda. Francesca FigusL'Unione Sarda, giovedì 5 febbraio- Festival. La Sardegna protagonista con musicisti, scrittori, scultori e fotografi.
- Le arti fioriscono nella Maison dei sardi.
- Per una settimana ventun artisti raccontano l' Isola alla cittadella universitaria di Parigi.
Les arts florissants sono le arti che tornano a nascere. Le arti che tornano a nascere. Le arti fiorite, perché fiorita è la stagione nuova, Ma com' è che adesso non è primavera, e il camino del salone grande, lì alla Maison de' Italie, è acceso?, com' è che le arti fioriscono e c' è la neve, nel cuore bello della Cité Internazionale? E che è arrivata la Sardegna. Un pezzetto di Sardegna, però è la Sardegna buona di scrittori e stilisti, scultori, fotografi, ceramisti e musicisti. E allora le arti fioriscono anche se il sole è bianco, nel cielo di organza di Parigi. Perché è una festa, e la Maison d' Italie è davvero una casa, solo un po' più grande. E' una villa come quelle delle campagne intorno a Padova, il timpano sopra il portone d' ingresso, le finestre simmetriche, la scalina di pietra. E cinquantasette camere e trentadue laboratori, perché gli studenti che la abitano sono tanti, e i ricercatori, e i professori: tremila, dal 1958. D' altronde, Boulevard Jourdan è la cittadella universitaria, e le Maisons sono centoventisei, una dietro l' altra, la Spagna e la Germania e la Grecia. In casa Italia apre la porta Roberto Giacone, direttore della Maison, una bella faccia simpatica di chi invita a entrare dentro. Ed entrano, uno dietro l' altro: Cristina Di Martino e Salvatore Farci, ceramisti. Luciano Bonino, stilista. Eugenia Pinna, tessitrice. Armandì scultore: Antonio Loi, Mimmo CAruso, Giangi Chiesura, fotografi. Antonio Lenza, pittore. Andrea Pubusa, professore di diritto amministrativo. Radhouan Ben Amara, scrittore e consigliere comunale a Cagliari.Irma Toudjian, pianista. Simone Murru, armonicista. Gianni Marilotti, scrittore da premio Calvino. Entrano, uno dietro l' altro, e si scaldano le mani davanti al camino e aprono le casse che racchiudono la Sardegna di cermache e di stoffe. Il formaggio e il pane e il vino no, non ci sono: pacchi bloccati all' aeroporto di Fiumicino, allarme terrorismo. Arriveranno martedì, un giorno in ritardo, ma tant' è. Perché la prima edizione di Les arts florissants de la Sardaigne, organizzata dall' associazione Suoni e Pause con il patrocinio di Regione e Provincia, è lunga una settimana. Da lunedì 2 febbraio a domenica 8: sette giorni di musica e poesia e scultura e pittura. Arti che fioriscono, da dibattere e da gustare, parlando in francese, e intrecciandoci la limba. Perché l' esposizione alla Maison d' Italie è aperta a tutti: però i sardi francesi vengono più volontieri, e si ritrovano nella sala con il camino acceso, davanti a una gonna a pieghe di Luciano Bonino, e a una ceramica raku di Cristina Di Martino e Salvatore Farci. Luciano Bonino torna indietro agli anni Settanta di un emporio polveroso dove accarezza una pezza di lana plissata, e allora a Parigi porta i suoi abiti che non hanno tempo e che no, non sono antichi o moderni, sono preziosi. E questo basta per fare di uno speciale un' opera d' arte. Art florissant, tout court. Cristina Di Martino e Salvatore Farci invece partono da lontano, dal giapone dell' epoca Momoyama e dal the che è una liturgia elgante, e alla fine quel nome straniero, quel Raku maestro di ingegno e ceramica cotta e ricotta, sembra un nome sardo, uno rei tanti lì, nel salone di Boulevard Jourdan. Perché provate a prendere Giusi, provate a prendere Clotilde. Porru, si chiama una. Pillosu, si chiama l' altra. E sono francesi perché hanno figli che vanno alle scuole francesi e mariti che parlano francese e mangiano pastasciutta francese, però la Sardegna ce l' hanno in quella lettera aspra del cognome, e la portano fiere alla Maison d' Italie. Dicono "Apriamo i circoli sardi anche ai francesi, apriamoli a tutti, inglesi, spagnoli, russi e americani". Raccontiamo la nostra Sardegna, e smettiamola di parlarne solo tra di noi, smettiamola di cantarci le nostri canzoni e recitarci le nostre poesie. Così dicono le signore, e lo dicono dopo che Andrea Pubusa racconta le potenzialità ancora inespresse dello Statuto. Il dibattito, davanti al camino acceso della Maison, è veloce a nascere. Il presidente dell'associazione Sa Domo Sarda, Costantino Falchi, lo dice schietto: "I sardi che vivono lontano da casa sono emarginati". Abbandonati dalla Regione, dice "perché la Regione ci ha preso in giro", ed è tutto confuso, anche "il voto, che pure è un diritto". E questo primo appuntamento alla Maison d' Italie è così, poesia e polemiche, i tappeti di Eugenia Pinna e la parole come Pietre Levigate dello scrittore Giorgio Pisano, il formaggio di Argiolas, perché siamo anche quello che mangiamo, e la musica di Irma Toudjian, che la settimana l' ha organizzata tutta lei, correndo veloce per la cittadella universitaria, chiamando gli amici e suonando musiche dei monti del Caucaso. E gli amici si chiamano Murru e marilotti e Bonino, ma anche Katz e Igor Vinogradov che regalano alla Maison d' Italie due recital per pianoforte, AnatolijKatz suona Mozart, Schubert, Bach, Chopin, e Igor Vinogradov Schumann e Moussorgksi. Perché - Spiega Irma Toudjian, presidente di Suoni e Pause - "il nostro obiettivo è quello di amplificare gli scambi già avviati da lungo tempo fra artisti sardi ed europei" , con una differenza, però : questa volta non è l' associazione Suoni e Pause che ospita e divulga i lavori di musicisti, artisti e scrittori, "ma sono i musicisti, gli artisti e gli scrittori che vengono a raccontarsi a Parigi". E a raccontare la loro terra. "L' idea di Les arts florissants de la Sardaigne è nata anni fa, dopo i primi concerti tenuti da giovani pianisti sardi ed europei alla Maison d' Italie". Poi la musica ha fatto spazio alla pittura e poi alla scrittura e poi alla scultura. E adesso le arti che rifioriscono in questa primavera di Parigi sono tante. Graziella BarminaLa Nuova Sardegna, giovedì 5 febbraio- A Parigi immagini dell' isola. Nei padiglioni della Città universitaria una rassegna tutta dedicata alla Sardegna
E' stata inaugurata lunedì scorso, nella Maison d' Italie all' interno della Cité Universitaire di Parigi, l' esposizione "Les arts florissants de la Sardaigne" organizzata dall' associazione "Suoni e Pause" di Cagliari. La mostra-spettacolo nasce da un' idea della musicista e compositrice armena Irma Toudjian, presidente dell' associazione, nota per l' organizzazione del premio "Gramsci" rivolto ai giovani pianisti. Irma è riuscita a riunire le differenti forme artistiche in un unico avvenimento. Nelle serate parigine di questa settimana la musica rimane un elemento fondamentale ma non il solo. "Ho sempre avuto l' intenzione di realizzare una manifestazione che fosse all' insegna della "multiarte" - afferma Irma- e allo stesso tempo portare l' arte sarda a Parigi". L' evento si svolge due momenti paralleli. L' esposizione di manufatti di artisti sardi decora una sala dove ogni sera si può assistere alla lettura di romanzi e saggi intervallata dall' ascolto di brani musicali. La Sardegna è l' origine e il richiamo principale di ogni oggetto e di ogni parola. Come si può vedere negli abiti di Luciano Bonino con le sue gonne plissettate, le camicie bianche, i bottoni spesso unico e in quanto tale, prezioso decoro dei rigidi corpetti. I motivi tradizionali riemergono nelle tessiture della designer Eugenia Pinna che rielabora con un suo originale contributo creativo i classici decori del tappeto di Nule quasi fossero una naturale e fedele evoluzione del manufatto secolare. Quanto sia importante l' origine, la tradizione e in articolare l' origine isolana come componente determinante per la creazione artistica si può osservare in tutte le opere esposte a Parigi fino alla domenica dell' 8 febbraio. Ed è ancora sul tema dell' origine che riflettono i passi letti della serata dell' inausgurazione, tratti da "L'empire du secret" e da "Les langues de l' autre" DI Radhouan Ben Amara, ricercatore della facoltà di lingue e letterature straniere dll'Università di Cagliari. Accompagnati dal piano di irma Toudjian e dall' armonica di Simone Murru, i brani inducono riflessioni sul valore della dimensione isolana come possibile elemento (uno dei tanti possibili elementi) della creazione letteraria. L' isola che rendendo prigionieri stimola l' immaginazione e induce a consegnare alle pagine di un libro storie, vite e immagini. Forse non è un caso, ha ricordato Radhouan Ben Amara, che alcuni dei più importanti scrittori italiani siano nati su un' isola. Alla letteratura sarda è stata dedicata la giornata di martedì con la lettura di alcuni passi tratti dal romanzo vincitore del premio Calvino 2002/2003, "La quattordicesima commensale. Una storia di terrorismo", scritto da Gianni Marilotti. Nella serata le parole di Marilotti raccontano di lontananze, di nostalgia, di lotte, di vite e di morti che prendono la loro linfa vitale dalla Sardegna. Alle parole del romanzo si alternano le note del piano di Irma Toudjian. Mentre nella sala gli occhi degli spettatori possono osservare ancora le ceramiche "Raku", dalle linee essenziali, di Cristina di Martino e di Salvatore Fraci, i visi impressi nella trachite delle sculture di Armandì e immagini fotografiche della Sardegna. L' isola di pietra mostrata nelle raccolta fotografica "Norake" di Antonio Loi; l' isola dell' acqua immortalata dale foto esposte della mostra "Stagni: un territorio provvisorio" di Mimmo Caruso; l' isola del silenzio come la rappresentano le foto di "Colori del mare e del sole" di Giangi Chiesura. Nella serata di ieri lo spettacolo è continuato con la lettura di passi tratti dal saggio "I volti dell' altro. Letterature della diaspora e migranti" di Radhouan Ben Amara e Paola Boi. Stasera Giorgio Pisano leggerà il suo "Pietre levigate". La serata di domani sarà dedicata interamente alla musica con il recital di piano di Anatolij Katz, che eseguirà brani di Mozart, Schubert, Bach, e Chopin. Sabato interverrà Dino Pusceddu, vicepresidente della commissione politiche comunitarie dei diritti civili delle etnie e dell' emigrazione presso il consiglio regionale della Sardegna, che parlerà di "immigrazione , politiche di integrazione e diritti di partecipazione degli stranieri alla vita politica". Questo intervento - insieme a quello nella giornata dell' inaugurazione di Andrea Pubusa, docente di diritto amministrativo dell' università di Cagliari sul tema dell' autonomia della Sardegna nel quadro del regionalismo italiano - tocca il tema cruciale dell' insularità e dell' emigrazione dal punto di vista politico e legislativo. La manifestazione si concluderà domenica alle 19 con un recital di piano di Igor Vinogradov, che eseguirà musiche di Beethoven, Schumann e Moussorgski. Non mancheranno i sapori della Sardegna. Tutte le serate si concludono infatti con la degustazione di formaggi tipici e di vini della cantina Argiolas. Maria Paola MasalaL'Unione Sarda, giovedì 5 febbraio- Fiorisce a Parigi l' isola dei sardi. Sette giorni di musica, arte, letteratura, cultura
- Sardi nel mondo - Rassegne - Les arts florissants de la Sardaigne alla Maison de l' Italie . Il programma.
Dal 2 all' 8 febbraio concerti, letture, conferenze, arte culinaria e un' esposizione di ceramiche, tappeti, moda e fotografia. L' organizzazione. L' iniziativa è dell' associazione Suoni & Pause Animatrice la pianista armena Irma Toudjian che vive tra Cagliari e Parigi. I temi. Uno spaccato significativo della Sardegna contemporanea che vuole aprirsi al mondo . Il progetto. Collabora all' iniziativa l' associazione Mediterranea presieduta da Gianni Marilotti Sulla locandina spicca un nuraghe. A ricordare ai parigini che di Sardegna si tratta. Ma è tutt' altro che chiusa in un forino la settimana di mostre, incontri dibattiti che Parigi riserva alla nostra isola. Ospitata dal 2 all' 8 febbraio nella Maison de l' Italie, organizzata dall' Associazione Suoni & Pause della pianista armena Irma Toudjian, che vive tra Cagliari e Parigi e rappresenta con la sua vivacità intellettuale un importante trait d' union tra l' una e l' altra, patrocinata dal consiglio regionale e dall' assessorato provinciale alla cultura. Les arts florissants de la Sardaigne proporrà uno spaccato significativo della Sardegna contemporanea. Di quella che vuol aprirsi al mondo e non intestardirsi nell' esaltazione di un malinteso senso dell' identità. Per sette gironi musica, arte visiva , letteratura, artigianato artistico, moda, fotografia, arte culinaria, racconteranno l' isola senza alcuna pretesa di rappresentare la multiforme e creativa stagione artistica che la Sardegna sta vivendo. Ad una mostra che resterà aperta nella Sala Aldo Vitale per l' intera durata della manifestazione, il compito di offrire un assaggio di quanto accade sul fronte artistico: con le ceramiche artistiche Raku di Cristina Di Martino e Salvatore Farci, i tappeti e il design su tessuti di Eugenia Pinna, le creazioni dello stilista Luciano Bonino, presente con dodici manichini, le sculture di Armandì, i quadri di Antonio Lenza, le fotografie di Antonio Loi, Mimmo Caruso e Giangi Chiesura. Si comincia lunedì alle 17, con l' inaugurazione dell' esposizione. Un' ora più tardi, la conferenza di Andrea Pubusa, docente di diritto amministrativo nella facoltà di Giurisprudenza di Cagliari, sul tema L'autonomia della Sardegna nel quadro del regionalismo italiano. Nel corso delle serate saranno presentati due volumi curati dall' Associazione Mediterranea e pubblicati dalle Edizioni AV di Cagliari: L' empire du secret di Radhouan Ben Amara (lunedì 2 febbraio) e I volti dell' altro. Letteratura della diaspora e migranti di Paola Boi e dello stesso Ben Amara (mercoledì 4). Una scelta di brani dai due libri sarà recitata da Dominique Marçais, Paola Bo, Rossana Dedola, Radhouan Ben Amara e Gianni Marilotti, accompagnati al piano da Irma Toudjian e all' armonica da Simone Murru. Martedì 3 sarà la volta della lettura da estratti del romanzo La quattordicesima commensale . Una storia di terrorismo di Marilotti. Premio Calvino 2003, presidente dell' Associazione Mediterranea. Il libro, edito da Maestrale, è da pochi giorni in libreria. Le letture saranno affidate a Paola Boi, Maria Antonietta Pilia e Rossana Dedola, l' accompagnamento musicale sarà di Irma Toudjian. Altro libro, Pietre levigate di Giorgio Pisano, (edizioni Libro Italiano) che sarà presentato (il 5) dallo stesso autore. LA rassegna coinvolge enti come la Fondazione Banco di Sardegna, L' ISOLA, L' Ersat e l' azienda vinicola Argiolas, (ogni sera l' appuntamento è con le sue degustazioni di vino e formaggi), e prevede incontri volti a siglare o rafforzare accordi di partenariato nell' ambito della cooperazione internazionale e mediterranea. Per questo motivo Suoni & Pause ha avuto la collaborazione dell' ,Associazione culturale Mediterranea di Cagliari che già fa parte della rete di cooperazione coordinata dalla Fondation René Seydoux pour le monde méditerranéen e del progetto Les Méditerranéennes. Alla Maison de l' Italie si prevede la partecipazione di molti sardi immigrati, ma anche dei rappresentanti di centri di cultura e istituzioni operanti all' interno della cooperazione euromediterranea: algerini, palestinesi, libanesi, francesi, spagnoli. Non a caso chiuderà la rassegna il consigliere regionale Dino Pusceddu, che sabato 7 parlerà di Immigrazione, politiche di integrazione e diritti di partecipazione degli stranieri alla vita pubblica. Uno degli aspetti più intriganti della rassegna è il connubio tra musica e letteratura, un progetto che l' Associazione Suoni & Pause (promotrice tra l' altro del Premio Gramsci, concorso internazionale di pianoforte), ha proposto in varie città nell' ambito del Salon de musique. Le musiche che accompagneranno i brani letterari sono di Irma Toudjian, di Gurdjieff/ De Hartmann (trascrizioni di musiche etniche aucasiche, iraniane e irachene), di Frederic Mompou (musica callada , o di silenzio), di Eric Satis. Due recital painistici: venerdì un concerto del maestro Anatolij Katz, membro onorario dell' Associazione Suoni & Pause, che si esibirà per la prima volta a Parigi con musiche di Mozart, Schubert, Bach-Busoni, Schumann. Domenica un recital di Igor Vinogradov, uno dei vincitori del concorso internazionale Europa Asia a Orsk, invitato da Suoni & Pause a esibirsi. Walter PorceddaLa Nuova Sardegna, sabato 31 gennaio- Spettacoli
- Sardi a Parigi, musica e cultura.
- Da lunedì in ciclo di incontri si Suoni e Pause in terra francese.
- Dagli scrittori Pisano, Marilotti e Ben Amara allo stilista Bonino Parigi.
Sardi a Parigi. Da lunedì prossimo 2 febbraio sino alla domenica successiva 8 febbraio, nella sala "Aldo Vitale" della Maison d' Italie, alla Cité Universitaire, si tiene una rassegna di arte e cultura allestita dall' associazione Suoni e pause diretta dalla pianista di origine armena Irma Toudjian, operatrice culturale attivissima con la Sardegna nel cuore (sua l' iniziativa, diversi anni fa, nel dare vita al popolare concorso pianistica intitolato alla memoria dei Antonio Gramsci) e che divide la sua vita appunto tra l' isola e Parigi. Ed è proprio qui che la sua associazione ha deciso di presentare una finestra della nostra regione, mostrando "Les arts florissants de la Sardaigne". Ossia le arti che fioriscono in Sardegna. Un' iniziativa che punta a far conoscere, artigiani, stilisti e scrittori della nostra terra. Lunedì l' inaugurazione con una mostra delle ceramiche artistiche "Raku" di Crisitina Di Martino e Salvatore Farci assieme ai tappeti disegnati da Eugenia Pinna. Accanto le sculture di Armandì, gli abiti dello stilista Luciano Bonino e i quadri di Antonio Lenza. Spazio anche ai fotografi Antonio Loi, Mimmo Caruso e Giangi Chiesura che esporranno le loro opere. La sera stessa il via al binomio musica-letteratura con la presentazione del libro " L' empire du secret" di Radhouan Ben Amara. Nei giorni successivi si terranno altre presentazioni: da "La quattordicesima commensale" di Gianni Marilotti a "Pietre Levigate" di Giorgio Pisano e i "I volti dell' altro" ancora di Ben Amara. Per la musica sono previsti invece dei recital della stessa Toudjian, Dell' armonicista Simone Murru, del pianista Igor Vinogradov e del grande Anatolij Katz. Sono organizzate - oltre a degustazioni di vini e cibi sardi - anche delle conferenze, tenute da Andrea Pubusa, docente di diritto amministrativo presso l' ateneo di Cagliari che parlerà dell' Autonomia della Sardegna nel quadro del regionalismo italiano, e Dino Pusceddu che relazionerà su "immigrazione, politiche di integrazione, e diritti di partecipazione degli stranieri alla vita pubblica".
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