it - fr
   
Info > Stampa
< retour à la liste: Stampa >

2005

 

 Il Sardegna, 22 dicembre

  • Gli appuntamenti da non perdere - Recital

Omaggio a Sergio Atzeni - Cagliari, Umanitaria viale Trieste126 Stasera alle 21
Si chiude conl' "Omaggio a Sergio Atzeni" di Clara Murtas e Irma Toudjian, stasera nella sede della Società umanitaria - Cineteca Sarda, il sipario della quarta edizione de "Le Salon de Musique". L' attrice e cantante proporrà insieme alla pianista e compositirce armena un recital concerto che sotto il titolo Sergio Atzeni a lover man", un percorso attraverso i testi dello scrittore di Capoterra a rievocarne la sottorranea passione per "la libertà e per l' umano che di fronte alle sue problematiche si dibatte dolorosamente". In particolare dalla raccolta "I sogni della città bianca" Clara Murtas sceglie alcuni racconti, ambientati a Cagliari in un fantastico e visionario quotidiano. Ingresso gratuito.

 

 Il Sardegna, 21 dicembre

  •  Recital al femminile
  • In scena "I canti della diaspora" . Cagliari Società Umanitaria, stasera, alle 21

Gli accenti lirici seguono gli itinerari di un' emigrazione che segna il distacco dalla terra madre, sul filo della nostalgia: stasera nella sala della Società Umanitaria appuntamento con "I canti della diaspora". Il percorso letterario creato da Paola Boi trova, nel terzo appuntamento della rassegna "Le Salon de Musique". Un recital tutto al femminile, in cui  le note dello strumento a tastiera intrecceranno con la voce recitante un fitto dialogo, fatto di rimandi interni. L'ingresso è gratuito.

 

La Nuova Sardegna, martedì 15 novembre

  • "Les Arts Florissants", video e arte sarda a Parigi.Il 15 novembre si apre la manifestazione patrocinata dalla Provincia.
  • La settimana della cultura sarda a Parigi fra concerti, mostre d'arte e dibattiti

Parigi. Prende il via da questa sera alla Maison d' italie la terza edizione del festival "Les arts florissants de la Sardaigne" allestito dall' associazione Suoni e Pause. Rassegna prevalentemente musicale si è con il tempo allargata alla presenza di artisti visivi (quest' anno sono presenti gli artisti Paolo Pibiri e Giorgio Murtas con due esposizioni). Oggi l' inaugurazione con il film "Big Talk" di Giovanni Coda le musiche di Irma Toudjian. L' opera divisa in due parti è un omaggio in immagini e musica alla figura e alle opere di Pier Paolo Pasolini, nel trentennale della scomparsa. Domani pomeriggio dibattito su "Area metropolitana come incontro e laboratorio tra culture" con la partecipazione di politici sardi e francesi. La sera si presenterà una selszione di corti tratti dalla rassegna "V-Art" con opere di Peter Marcias, Marco Gallus, Machina Amniotica, Raffaele Mandis, Giovanni Coda, Ana de Alvear, Wolfgang Lehman, Cindy Ng Sio Ieng, Gints Apsits, Simone Massi, Nicola Prevost e Salvatore Cubeddu. Venerdì e sabato concerti della pianista Irma Toudjian. Lunedì di scena il duo di musica jazz formato dal chitarrista Giorgio Murtas e dal contrabbassista Nicola Muresu che proporrà un repertorio di musiche originali.

Francesca Fradelloni

Il Giornale di Sardegna, 14 novembre

  • Un lembo di Isola a Parigi. Da domani alla Maison de l'Italie musica, pittura e video sardi. Alla manifestazione "Les Arts Florissants de la Sardaigne" si parlerà anche di metropoli e periferie.

Ci sarà la leggerezza delle note classiche, ma anche l' enigma dell' immagine, l' apparente naturalezza e automaticità del vedere, della video arte targata V-Art. Pitture di legno e colori macchia mediterranea. E politica. Dibattiti sulle banlieu, quei recinti dove stanno i cittadini di seconda categoria. Parole e interventi sulle aree metropolitane a confronto, appunto, alla luce degli scontri e violenze di questi giorni che stanno infiammando le città d' oltralpe. Arte, musica e attualità della "Settimana della Cultura Sarda" organizzata dall' associazione "Suoni & Pause" che da domani fino al 25 sbarca a Parigi ospite alla Maison de l' Italie della Città Universitaria. Un festival. "Les arts  florissants de la Sardaigne", in cui si svolgeranno concerti di musica classica e contemporanea, esposizioni d' arte pittorica e scultorea, conferenze e tavole rotonde, e infine "Le Salon de Musique - Musica e letteratura", i "Canti della diaspora" e  "La violenza della lingua" saranno i temi delle due serate. Durante l' inaugurazione saranno poriettate le opere di Giovanni Coda, Accompagnate dalle musiche composte ed interpretate da Irma Toudjian. "Big Talk" è il titolo dell' opera in programma, divisa in due parti. Nella seconda di queste un omaggio al grande Pier Paolo Pasolini. La video arte sarà protagonista anche della serata del 17, in cui verrà presentata una selezione internazionale di cortometraggi: dall' Italia a Taiwan, passando per Belgio, Spagna e Lettonia. Ma anche cotometraggi girati da registi sardi e suoni jazz (l' ultima giornata) con Giorgio Murtas (chitarra) e Nicola Muresu (contrabasso). Ideatrice e organizzatrice dell' intera manifestazione è la pianista Irma Toudjian con il patrocinio dell' amministrazione provinciale cagliaritana. Un' idea nata nel 1997, inseguito ai primi concerti tenuti da giovani pianisti sardi ed europei alla Maison. Numerose le collaborazioni: dall' Umanitaria - Cineteca sarda, la Società "Silence 2000", l' associazione "Arvha" di Parigi e le cagliaritane Athanathos, A. C. Labor, V_Art Tour 2005, Cercle du Cinema VudeA , e F.I.C.C. Un confronto, quindi, tra la Sardegna e la metropoli francese. Un momento di contaminazione tra diversità, tra aspetti problematici di due differenti aree urbane. Ma anche una lente d' ingrandimento sulla creatività isolana che si arricchisce sempre più di scambi oltre mare. Una realtà sempre più esportabile e forte dei riconoscimenti internazionali, nel cinema, nell' arte e nella scrittura. Ancora una volta, un pizzico della nostra terra, integra e arida, delle nostre parole, chiuse e essenziali, delle nostre atmosfere, avvolgenti e distanti, e dei nostri colori, di bosco e di mare, oltre i confini dell' Isola.

 

 La Nuova Sardegna, sabato 12 novembre

  •  La settimana della cultura sarda a Parigi fra concerti, mostre d'arte e dibattiti
  • Il 15 novembre si apre la manifestazione patrocinata dalla Provincia di Cagliari

Cagliari. La cultura della Sardegna a Parigi, per una settimana di concerti di musica classica e contemporanea, esposizioni d'arte, conferenze e tavole rotonde che si concluderanno con le serate del 'Salon de musique, musica e letteratura'. Il patrocinio è della Provincia, la manifestazione è ideata dalla pianista Irma Toudjian. Ieri gli assessori provinciali alle politiche sociali Angela Quaquero e alla cultura Luciano Marrocu hanno presentato l' iniziativa insieme a Elisabetta Pibiri di "Suoni & Pause". La settimana della cultura sarda -15-21 novembre - si svolgerà alla maison de l'Italie della città universitaria di Parigi ed è inserita nel calendario degli eventi del festival 'Les Arts Florissants de la Sardaigne'. L' idea è nata nel 1997 dopo alcuni concerti tenuti da giovani pianisti sardi ed europei alla maison, organizzati dall' associazione "Suoni & Pause". PArteciperanno politici francesi come l'assessore alla cultura del tredicesimo arrondissement di Parigi Jacqueline Zana-Victor, la consulente per la parità uomo-donna NAdia Prete e la presidente dell'associazione per la ricerca sulla città Catherine Guyot. Nel calendario degli appuntamenti anche una tavola rotonda dal titolo 'Area metropolitana come incontro e laboratorio di culture' in cui saranno fatti raffronti tra realtà di Parigi e quella di Cagliari.

 

L'Unione Sarda, novembre

  • Cultura - I sardi nel mondo
  • Fiorisce a Parigi la cultura sarda.
  • Festival. Si apre alla Maison de l'Italie la terza edizione della manifestazione ideata e diretta dalla compositrice Irma Toudjian.

La Sardegna va a Parigi, in un momento drammatico per la Ville Lumière, e porta con sé ricchezze culturali e artistiche, e voglia di scambio. Da stasera al 25, epr dieci giorni, mostre, dibattiti, film, concerti, segneranno alla Maison de l' Italie la terza edizione del festival Les arts florissants de la Sardaigne. Ideato e diretto da Irma Toudjian, compositrice e pianista di origine armena che si divide tra le sue seconde patrie, Francia e Italia, il Festival è il naturale ampliamento della manifestazione che nel '97 portò per la prima volta nella Cité Universitaire giovani musicisti sardi ed europei. A promuoverla fu l'Associazione Suoni & Pause, di cui la Toudjian è presidente. La sede, rispetto a quei primi concerti, è rimasta la stessa, ma ai pianisti si sono aggiunti pittori, scrittori e scultori. E ai concerti di musica classica e contemporanea, esposizioni d' arte, conferenze, tavole rotonde, ed infine Le Salon de Musique: Musica e Letteratura. L'evento è realizzato con la collaborazione di Provincia di Cagliari, Maison de l'Italie, Assessorato dello Sport del Comune di Cagliari, Società Umanitaria Cineteca Sarda, Società Silence 2000, Associazione Arvha di Parigi, Associazioni di Cagliari Athanathos, A.C. Labor - V-Art Tour '05, Cercle du Cinema VideA e Ficc. Alla Manifestazione intervengono il console generale italiano in Francia Levi-Sandri, e il presidente della Provincia di Cagliari, Graziano Milia con l'assessore delle Politiche Sociali, Angela Quaquero, e della Cultura Luciano Marrocu, l'assessore comunale allo Sport e Turismo Ettore Businco e il consigliere comunale Radhouan Ben Amara. Partecipano Jacqueline Zana-Victor Assessore alla Cultura del Comune del XIII arrondissement, Nadia Prete Consulente del IX arrondissement con delega per la cultura alla Parità Uomo/Donna e l' ufficio dei Tempi; Catherine Guyot Presidente dell'Associazione per la ricerca sulla città e l' habitat (ARVHA) Donatella Baldini, (attaché culturel - Istituto Italiano di Cultura di Parigi), Flavia Dammacco, Consulente di fiducia sul disagio lavorativo presso il Ministero delle Attività Produttive di Roma e il Direttore della Maison de l' Italie Roberto Giacone. Domani tavola rotonda promossa dalla Provincia di Cagliari dal titolo Area metropolitana come incontro e laboratorio di culture, durante la quale si svolgeranno una serie di interventi riguardanti il confronto tra le diversità nella complessità urbana, lgi aspetti problematici dell'inclusione sociale legati all' area urbana di Cagliari  e quelli riguardanti particolari quartieri di Parigi e il ruolo che l' Istituto Italiano di Parigi svolge sl fronte della collaborazione interculturale. Ma il festival darà soprattutto voce e spazi agli artisti. Stasera verranno inaugurate due mostre: Sogni di legno di Paolo Pibiri e Forme e Colori con le opere pittoriche di Giorgio Murtas. Sempre stasera verranno proiettate le opere di Video Art di Giovanni Coda, accompagnate dalle musiche composte ed interpretate da Irma Toudjian. Big Talk è il titolo dell' opera in programma (omaggio a Pasolini). La video arte sarà protagonista anche della serata di giovedì, in cui Coda presenterà una selezione internazionale di cortometraggi: dall' Italia a Taiwan. passando per Belgio, Spagna e Lettonia, una serie di immagini d' autore comparirà sullo schermo della Maison d' Italie, a ribadire l' importanza dello scambio artistico e culturale fra Paesi e Società differenti. I Canti della diaspora e La violenza della lingua saranno i temi delle due serate de Le Salon de Musique - Musica e Letteratura: Paola Boi, docente di Lingua e Letteratura Anglo-Americane all' Università di Cagliari, sarà accompagnata al pianoforte dalla Toudjian nella lettura dei Canti della diaspora, mentre Radhouan Ben Amara, direttore dell' Associazione Mediterranea ed esperto di letteratura nord africana, proporrà i testi de La violenza della lingua di cui è autore. Ultima serata di jazz con Giorgio Murtas (chitarra) e Nicola Muresu (contrabasso).

 

 La Nuova Sardegna, sabato 12 novembre

  • La settimana della cultura sarda a Parigi fra concerti, mostre d'arte e dibattiti Il 15 novembre si apre la manifestazione patrocinata della Provincia 

Il 15 novembre si apre la manifestazione patrocinata dalla Provincia
Cagliari. La cultura della Sardegna a Parigi, per una settimana di concerti di musica classica e contemporanea, esposizioni d'arte, conferenze e tavole rotonde che si concluderanno con le serate del 'Salon de musique, musica e letteratura'. Il patrocinio è della Provincia, la manifestazione è ideata dalla pianista Irma Toudjian. Ieri gli assessori provinciali alle politiche sociali Angela Quaquero e alla cultura Luciano Marrocu hanno presentato l' iniziativa insieme a Elisabetta Pibiri di "Suoni & Pause". La settimana della cultura sarda -15-21 novembre - si svolgerà alla maison de l'Italie della città universitaria di Parigi ed è inserita nel calendario degli eventi del festival 'Les Arts Florissants de la Sardaigne'. L' idea è nata nel 1997 dopo alcuni concerti tenuti da giovani pianisti sardi ed europei alla maison, organizzati dall' associazione "Suoni & Pause". PArteciperanno politici francesi come l'assessore alla cultura del tredicesimo arrondissement di Parigi Jacqueline Zana-Victor, la consulente per la parità uomo-donna NAdia Prete e la presidente dell'associazione per la ricerca sulla città Catherine Guyot. Nel calendario degli appuntamenti anche una tavola rotonda dal titolo 'Area metropolitana come incontro e laboratorio di culture' in cui saranno fatti raffronti tra realtà di Parigi e quella di Cagliari.

 

 La Nuova Sardegna, mercoledì 28 settembre

  • Questa sera al Palazzo Regio, il pianista armeno Meliksetian

L' associazione "Suoni e Pause" ha organizzato a Cagliari un concerto per pianoforte dell' artista armeno Ruben Meliksetian, vincitore del primo premio assoluto al concorso di pianoforte "Gramsci" nell' edizione del 2002. Meliksetian, che attualmete è direttore artistico dell' Internazional Summer Music Master Classes a Ellangen (una città della Germania) e ha suonato in numerosi Paesi in tutto il mondo, suonerà questa sera, alle ore 20,30, nel Palazzo regio del capoluogo di regione. Lo spettacolo s' inserisce nel ciclo di manifestazioni chiamato appunto dagli organizzatori "I concerti del mercoledì a Palazzo regio". L' ingresso è gratuito per tutti. Nel corso della serata verranno proposti diversi brani di particolare interesse per gli appassionati. In particolare, opere di Ludwig van Beethoven (Sonata op. 27 numero 2 Sonata quasi una fantasia); Frederic Chopin (Polonaise in la bemolle maggiore op. 53); Franz Liszt (Mephisto-waltz numero 1) e Claude Debussy (L' île joyeuse).

Andrea Scano

L'Unione Sarda, domenica 10 luglio

  • L'Unione Estate - Spettacoli
  • Le delusioni di un idealista: auguri compagno Bobo. Sergio Staino ha festeggiato a Carbonia i 25 anni del personaggio che ha raccontato l' Italia che cambia

Bobo il pedagogista, Bobo il geloso, Bobo il marxista leninista, Bobo il maschilista pentito, Bobo il rivoluzionario che si imborghesisce a malincuore. Sono trascorsi 25 anni (più qualche mese) e l' alter ego di Sergio Staino, il sessantacinquenne papà-fratello di Bobo ha voluto festeggiare il compleanno della sua creatura in un mini tour nel sud-ovest sardo inaugurato venerdì sera all' anfiteatro di Monte Sirai. Un luogo scelto non a caso, dal momento che il compagno Molotov, al secolo Antonello Obino, non è altro che un tranquillo pensionato di Carbonia che negli anni Settanta ispirò a Staino la figura del reazionario di sinistra pronto ad aprirsi all'Urss di Breznev. Non è cambiato molto Bobo & family dalla prima striscia su Linus: né graficamente né caratterialmente. Sergio Staino ha voluto ripercorrere attraverso le tavole e le storie più significative il quarto di secolo di Bobo, la moglie Bibi e i figli Ilaria e Michele. Una selezione straordinaria dei momenti più importanti della vita della famiglia e della nazione accompagnati al pianoforte dalle melodie di irma Toudjian, capace di donare ad ogni striscia di vignette il giusto sottofondo musicale.Sergio Staino, dunque, ritorna in Sardegna, dove aveva già ambientato un' avventura di Bobo, impelagato a Nuoro in un convegno sulla pace da cui esce scornato dal confronto con le donne barbaricine. "E' un po' il problema costante del mio personaggio" racconta l' architetto Staino senza lasciare intendere dove cominci l' uno e dove finisca l' altro. Da qualsiasi parte lo si guardi Bobo è comunque un idealista, coraggioso, fragile, intelletuale, "sempre ispirato ad un pensiero progressista mentre tutto intorno si muove e si trasforma". bobo è un "Paperino prima maniera" ha ricordato Staino raccontando le autocaricature che videro la luce il 10 ottobre del 1979, Era il periodo successivo a quello in cui, con Antonello Obino, intraprese l' avventura dell'"Ottobre", un giornale che rimase in edicola un mese. "Mesi in cui, dopo anni di ciclostilature e volantinaggio, stavo maturando il proposito di allontanarmi dal partito comunista marxista leninista proprio grazie al compagno Molotov, allora direttore di Ottobre". Molotov fa la musa che indusse Staino "a disegnare - confessa- più aderente alla realtà e meno rispondente a certi stereotipi da Komintern". poi anche Bobo è cresciuto, pur continuando a scherzare su tutti, anche sui suoi principi etici e non perdendo mai il suo ruolo di catalizzatore degli umori della sinistra. Sono arrivati, nella realtà e nella matita, prima Ilaria poi Michele. Ecco delineata la famiglia reale, quella che nessun censimento racconta davvero. Una famiglia aperta totalmente al pubblico. Dalle scene più imbarazzanti a quelle segrete, dai tentativi pedagogici di educazione dei figli secondo valori "di sinistra" ai litigi, le sfuriate, le esplosioni di amore. Anche le preoccupazioni che toccano Bobo-Sergio indipendentemente dalla consistenza (in carne e ossa o cartacea) del protagonista: "Penso veramente a Michele e Ilaria - ha spiegato con una punta di rammarico prima dello spettacolo - e a quale possa essere il loro futuro in un mondo sempre più violento". Il Bobo-pensiero è che "da quando si è dichiarato guerra al terrorismo questo è indubbiamente aumentato, forse perchè la prima fase di approccio al problema è fallita: accanto all' azione diplomatica serviva un programma per superare le divisioni". La strada percorsa da Bobo è quindi la strada della famiglia italiana raccontata a fumetti, con l' idea dei reducismo, con i turbamenti della generazione sessantottina. C'è, come detto, ben più che un pizzico di Sardegna nel viaggio di Bobo. C'è Carbonia, guarda caso baluardo di una certa sinistra, epicentro delle lotte operaie, nerbo del sindacalismo che traspare dalle intenzioni del "compagno" Molotov. "lui è parso subito essere lo zoccolo duro del partito, il mio primo personaggio diverso dal protagonista", dice Staino. Personaggi, Bobo compreso, un po' disneyani che paiono aver influenzato, o quantomeno anticipato, unì altra strampalata e underground famiglia come quella dei Simpson. "Mi piacciono molto - confessa Sergio Staino - ma è impossibile competere con l' industria televisiva americana: dietro Bobo continua l' opera dell'artista solitario". Bobo, intanto, dopo lo spettacolo ieri ad Iglesias, ritorna stasera a Guspini, nell' ambito del programma "Mare e Miniere" ideato dalla società Umanitaria. Appuntamento alle 21 nella località Sa Rocca: l' accompagnatore d' eccezione , stavolta, sarà David Riondino.

G.D.P.

La Nuova Sardegna, domenica 10 luglio

  • Carbonia cronaca - Amarcord I 25 anni di un simbolo
  • Carbonia. Lo spettacolo di Sergio Staino all' anfiteatro di Monte Sirai. Metti una sera in compagnia di Bobo, a raccontare quello che succede nel mondo

Carbonia. Pcd'I, mon amour. Che tempi, quei tempi, quando l' intransigenza ideologica- oggi si direbbe: il fondamentalismo - era un punto d' onore, una sfida a chi è più ortodosso, è l' estremismo era davvero una spina nel fianco del partito. Allo spettacolo di Sergio Staino, accompagnato dalla pianista Irma Toudjian, per i venticinque anni di Bobo, personaggio fra i più amati del fumetto satirico nazionale, si respirava l' aria della rimpatriata: quasi un ritrovarsi fra vecchi compagni che, nei turbolenti anni Settanta, diedero vita al Partito comunista d' Itlaia marxista-leninista, formazione che intendeva, a sinistra del Pci, recuperare lo "spiriro di Livorno" e degli albori del comunismo italiano. Staino, che vi militava, ha ricordato che in Srdegna e , in particolare, a Carbonia, il Psd'I aveva una delle sue roccaforti. E venerdì sera sui gradoni dell'anfiteatro di Monte Sirai si sono dati appuntamento alcuni dei militanti di quella che fu una delle sinistra extra-parlamentare: Antonello "molotov" Obino; Tore Figus, oggi in forza alla Società Umanitaria; augusto Tolari, che fu responsabile nazionale dei giovani Pdc'I, uno di quei dirigenti (ha ricordato a fine spettacolo) capace di espellere dal partito settanta studenti universitari nel corso di un' infuocata assemblea cagliaritana. Da questo "milieu" duro e puro nasce Bobo e Staino ha messo in gioco tutta la sua maestria di narratore "tuscanico", per ricostruire in equilibrio tra la sintesi e il dettaglio il clima e lo stato d' animo da cui erompe la figura profondamente autobiografica del suo personaggio. "Sintetizzatore degli umori del popolo della sinistra", così lo ha definito Staino: un popolo che lo ha amato e lo ama, che vi si specchia, laddove il partito, sopra ttuto all' esordio, lo ha guardato con sospetto. Sergio Staino si aiuta nel racconto con la proiezione su un grande schermo di alcune delle strisce e dei racconti più significativi, e si fa aiutare dalla musica, come in un film dell' era del muto: Irma Toudjian commenta discreta e presente, con musiche assai pertinenti, come i "Trois Gnossiennes" di Erik Satie, l' antiretorico per eccellenza a contatto con la ridicolizzazione fino alla distruzione della retorica, dei luoghi comuni, i riflessi condizionati, operata dalla più inesorabile quotidianità familiare.