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2006

Il Sardegna, 11 dicembre

  • Concerti
  • Sonorità armene al Teatro Alkestis

il fascino di un'antica civiltà nel concerto che stasera alle 21 vedrà protagonista sul palco del teatro Alkestis (via Loru 31) a Cagliari, il Masis Ensemble, formato da musicisti professionisti e docenti del Conservatorio e dell'Orchestra Nazionale di Yerevan con un programma dedicato alla Musica Tradizionale Armena. L'appuntamento, a cura dell'associazione Suoni & Pause, con la direzione artistica di Irma Toudjian, sarà l'occasione per ascoltare dal vivo le suggestive melodie dei canti e le sonorità della musica popolare armena, eseguite sugli antichi strumenti tradizionali, e nell'interpretazione raffinata ed emozionante delle voci soliste. A trasportare gli spettatori nel Vicino Oriente saranno Gor Ghalmukhyan al Dhol, Alvart Mirzoyan al kanon, Emmanuel Hovhannisyan al duduk e alla Zurna, Aram Nikoghosyan all'ud, Artak Davtyan al tar e alla kamancia, con Nazik Grigorian e Edgar Khachaturian . Info: 070658984.

 

L'Unione Sarda, lunedì 11 dicembre

  • Spettacoli & Società
  • Musica armena

Omaggio musicale all'Armenia oggi alle 21 al teatro Alkestis di Cagliari. L'associazione Suoni & Pause propone l'unica data del concerto "Masis - Armenian Music Ensemble". L'Ensemble Masis si compone di musicisti docenti del Conservatorio nazionale e membri dell'Orchestra nazionale di Yerevan. Sette musicisti e cantanti per un repertorio di musica popolare. Biglietti dalle 19 nel teatro di via Loru 31.

fe. li.

La Repubblica - Roma, 8 dicembre

  • Museo Strumenti Musicali
  • Voci di sante e sciamane Clara Murtas in concerto

I suoni e le voci della memoria ritornano con "Sante e Sciamane", concerto per voce e pianoforte di e con Clara Murtas oggi all'Auditorium del Museo degli Strumenti musicali. Accompagnata dalla pianista Irma Toudjian l'artista sarda presenterà canzoni originali su testi antichi e contemporanei scelti o riscritti da lei stessa in occasione dell'uscita dell'omonimo disco-libro. Dopo essere stata una delle protagoniste della stagione del folk revival collaborando fra gli altri con Giovanna Marini, Canzoniere del LAzio ed Eugenio Bennato, la Murtas si è impegnata nella sperimentazione musicale a fianco di Tommaso Vittorini e Mario Schiano. Fra le più note produzioni figura De sa terra a su xelu, un album che raccoglie composizioni realizzate in collaborazione con Ennio Moricone. Auditorium del Museo degli Strumenti musicali, Piazza Santa Croce in Gerusalemme 9, ore 20, tel. 06/68135642

 

E Polis Roma

E Polis Roma, 8 dicembre

  • Culture. Agenda
  • Sante E Sciamane
  • Roma. Museo degli Strumenti Musicali. Oggi, dalle 20

L'Associazione culturale Circolo Gianni Bosio presenta un concerto per voce e pianoforte di e con Clara Murtas, che si esibisce accompagnata dalla pianista Irma Toudjian. In programma canzoni originali su testi antichi e contemporanei. Info: wwwcircologiannibosio.it

 

La Nuova Sardegna, domenica 5 novembre

  • Parigi, arti e saperi dell' isola
  • Dal 15 al 25 novembre alla Maison de l'Italie la rassegna allestita da Suoni e Pause
  • In programma incontri, mostre, concerti e proiezioni

Cagliari. l' Isola sbarca a Parigi con la nuova edizione de "Les arts florissants de la Sardaigne", la rassegna che da diversi anni l' associazione  Suoni e Pause allestisce alla Maison de l' Italie , alla Cité Universitaire a partire dal 15 sino al prossimo 25 novembre. anche stavolta sono in programma dibattiti, mostre, concerti e proiezione cinematografiche e video. Mercoledì Stefano Pira inaugura presentando l' opera colletiva "Saperi e sapori del Mediterraneo" edita da Am&D. A seguire Romano Cannas introduurà alla visione di "Fili di Memoria" prodotto dalla Sede regionale Rai. La giornata si chiude con la visita della mostra d' arte "Viaggio di forem e coloei" della pittrice Asilva. L' indomani Angela Quaquero coordinerà un dibattito su "Incontri e scambi tra culture metropolitane". Il 17, è ancora Stefano Pira a presentare l' opera "Storia del commercio del sale tra il Mediterraneo e l' Atlantico" di Jean Claude Hocquet e Michel Ballard. La scrittrice Paola Boi leggerà in seguito alcune pagine dal suo libro "L' altrariva, letterature isolane dei Caraibi". Ad accompaganrla al piano sarà Irma Toudjian. Il 18 presentazione de "il deserto nella letteratura di viaggio" opera di R. Ben Amara che terrà una conferenza su "Il deserto, l' isola e la terra promesa". Seguirà una conferenza del giornalista Giacomo Serreli, autore di "Boghes e sonos" su "La musica sarda: tradizione e innovazione" e la proiezione del film "Talam Sardegna: La civiltà musicale dei sardi", di Roberto Minini Mero: Il 19 Helmut Moysich parla del suo libro "Prospettando un'altra Odissea - Peter Handke e la riconqueista dell' immagine" e Anna Maria Delogu del volume di Nadia Gallico Sapno "Mabrouk". Martedì 21 concerto jazz con MArio Ganau, piano, Simone Shirru, chitarra e Massimo Spanu, contrabasso. Tra letteratura e antropologia: il 22 si terrà un dibattito sul saggio di Marinella Carosso "La Généalogie muette. Résonances autour de la transmission en Sardaigne". Partecipano Jean Catinchi ("Le Monde") e Jean Baptiste Marongiu ("Libération"). Al termine verrà proiettata la pellicola "Arcipelaghi" del regista Giovanni Colombu. "Les arts florissants de la Sardaigne" si chiude il 23 con un récital tenuto dalla pianista Irma Toudjian e l' indomani, 24 con la replica del solo di piano e una selezione di videoarte internazionale tratta dal festival V Art e curata dal videomaker Giovanni Coda.

 

L'Unione Sarda, Sabato 8 aprile

  • Spettacoli & Società - Teatro Club "Sante & Sciamane", recital di Calra Murtas

La rassegna di musica d'autore "Canto Nascosto, suoni e silenzidal Finisterre d'Europa" propone stasera alle 21 al Teatro Club di via Roma 257, a Cagliari il recital di Clara Murtas Sante & Sciamane. L' artista cagliaritana alla voce, la pianista e compositrice armena Irma Toudjian al pianoforte acustico. Le Sante e le Sciamane cantate in questo recital ci ricordano un tempo antico in cui il sacro e il profano si sono mescolati, o sono rimasti paralleli nella sfera conosciuta degli affetti. Testi sardi originali, antichi e contemporanei, ci rivelano i segreti e le magie di quelle che furono guaritirci e ammaliatrici. Il concerto è un anteprima del Cd (che impegna anche Battista Giordano alla chitarra e Stella Veloce al violoncello) e del libro -edizioni Condaghes - che usciranno a maggio. A rendere possibile l' operazione, con il suo entusiasmo e il suo scrupoloso lavoro di ricerca, Clara Murtas, artista e studiosa della musica popolare sarda. A Irma Toudjian, che con la Murtas ha già lavorato ad akcuni brani, il compito di accompagnarla in un percorso che va dalla Ballata di Maria Giusta sino alle canzoni preparate insieme. Ingresso 6 euro. Sabato prossimo ultimo appuntamento con Emanuele Garau.

Maria Paola Masala

 L'Unione Sarda, venerdì 7 aprile

  • Musica. Arriva un CD della Compositrice armena prodotto dall'associazione Suoni & Pause
  • Quattordici ritratti al piano. Un viaggio nel mondo poetico di Irma Toudjian.
Per la copertina del suo primo cd ha scelto il visetto furbo della sorella Eva, bambina degli anni sessanta. Una sequenza di nove scatti e di altrettanti sorrisi. Ritratti, come il titolo dato alla raccolta. Ritratti di persone (Trois pour deux) e ritratti di paesaggi. Come quel Dolianova che apre il cd, o Promenade nocturne, dedicato a Castello di Cagliari: Quattordici composizioni al pianoforte per raccontare attraverso la potenza evocatrice della musica il mondo poetico di Irma Toudjian, diviso tra Libano, Francia e Sardegna. per sottolineare le qualità di compositrice e di interprete di questa artista armena che a Cagliari vive dai primi anni Novanta, e a Cagliari ha dato vita all'associazione musicale Suoni & Pause, produttrice del cd. E nato dalla sua tenacia il "Premio Gramsci", il concorso pianistico che per dieci anni ha offerto a decine di allievi del Conservatorio di Cagliari ( e di altre realtà italiane ed europee) la possibilità di confrontarsi con grandi maestri,e di esibirsi in pubblico, in Italia e soprattutto a Parigi. Chiuso dopo dieci edizioni per mancanza di fondi, è un cruccio di Irma Toudjian. "Io sono contraria ai concorsi, ma questo ha offerto a molti giovani del Conservatorio la possibilità di conoscere mondi nuovi. Purtroppo abbiamo dovuto interromperlo. Non potevamo più permetterci di invitare qui la gente gratis, né di pagarla. Qualcuno ora vuole rilanciarlo: Non chiedo di meglio, ma ci vogliono certezze". "In tutti questi anni" aggiunge, "devo dire che l'unico che ci ha sempre dato quello che aveva promesso è stato Gianni Filippini, ex assessore comunale alla cultura". Non c'è rammarico nelle sue parole, solo l'accettazione di una realtà. "Non posso più fare il Don Chisciotte". Messo tra parentesi il concorso, la pianista armena non ha però rinunciato ai suoi progetti, e quattro anni fa ha dato vita, stavolta con qualche certezza in più e la collaborazione di molti amici, a una rassegna che sta riscuotendo un certo successo. Si intitola Les Arts Florissants de la Sardaigne e porta ancora una volta nella Ville Lumière la cultura dei sardi. L'appuntamento è dal 15 al 25 novembre, con l'aiuto sostanziale della Provincia. Non è un caso che l'ispiratrice sia una cittadina del mondo. una musicista che nel '75 non ancora ventenne, dovette scappare dalla sua città in guerra, Beirut, per rifugiarsi a Parigi., che la accolse all'Ecole Normale (dopo un passaggio al ,Conservatorio di Tours), Parigi che continua ad essere per lei l'altro capo del filo. Irma Toudjian si dedica alla composizione da quindici anni: il primo lavoro risale al'91, la fiaba musicale Petruska di Aldo Sicurella, poi ha cominciato a scrivere per Gramsci (occorrevano brani inediti non troppo complicati) e per se stessa. La sua prima attività resta l'insegnamento e l'organizzazione di cultura. Oltre al volontariato nei servizi sociali, dalla parte deò disagio mentale e sociale: "Lavoro con adolescenti, uso anche la musica ma non ho pretese di curare con la musica: Non credo che possa prendere il posto della parola". Suoni & Pause (una cinquantina di iscritti tra Cagliari, Parigi e USA) ha prodotto tre registrazioni dal vivo di Anatolij Katz, due CD per i vincitori del Gramsci, oltre a Ritratti che può essere acquistato a dieci euro presso la sede di via Genovesi, 20 tel. 070658984.
 
Beatrice Saddi

L' Unione Sarda - mercoledì 8 marzo

  • Quartu Sant' Elena . Via Cilea. Le parrucchiere hanno rifatto il look alle ospiti del pensionato comunale - Messa in piega gratis alle nonnine

Saloni di belezza chiusi per un girono, per rifare il look delle nonnine quartesi. Le oltre cinquanta ospiti del pensionato comunale di via Cilea sono state protagoniste di un' intera giornata dedicata alla bellezza: una decina di parrucchieri quartesi hanno lavorato gratuitamente per pettinare, truccare e fare la manicure alle anziane ospiti. tra loro, Giannetta Spano: "Sono qui da sei anni e non mi avevano mai coccolato tanto. Mi hanno trasformato le mani in quelle di una diva".  Osa la richiesta di uno smalto color rosa confetto: Anna Rita LAsio e Amelia Dessì, due delle parrucchiere a lavoro tra phon, pettini e lacche profumate, non le negano questa piccola soddisfazione: "Siamo felici di aver regalato a queste donne speciali alcune ore di gigoia. Lo rifaremo ogni lunedì, se questo può rallegrare le loro giornate". Le ore felici continueranno dalle 16 oggi, giorno della festa delle donne, quando il pensionato sarà al centro di un evento tinto di rosa. In scena quindici donne provenienti da tutto il mondo che , in collaborazione con l' assessorato comune alle Politiche sociali e della pedagogista Rossella Espis, sveleranno le loro scelte di vita. Si parlerà anche del ruolo della donna nella società del mondo, con l' obiettivo di confrontarsi e conoscersi. A moderare l' incontro, che parlerà tra lì altro delle tradizioni di Eritrea, Kenia, Perù e Venezuela, penserà Anna CAstellino, storica e autrice di un libro pubblicato a Quartu per raccontare la città con un romanzo. Al termine della festa aperta a tutti, inizierà un concerto per pianoforte con Irma Toudjian. Sarà un' occasione per esporre anche abiti dei luoghi di origine delle quindici donne ospitate per un giorno in via Cilea, e per degustare anche qualche piatto estero.

Carlo Argiolas

L'Unione Sarda - Mercoledì 1 marzo

  • Spettacoli & Società - Rassegna al Teatro Club
  • Viaggio musicale nel rock sardo sei appuntamenti dedicati al canto

Un programma trasversale che ha per filo conduttore il canto. Sei appuntamenti in acustico che rimbalzano da una sponda sonora ad un' altra, in un viaggio musicale che travalica i generi, abbracciando passato e presente, tradizione e modernità. Si intitola "Canto Nascosto, Suoni e silenzi dal Finisterre d' Europa", la rassegna allestita da Tajrà (con il contributo di Musica Sardegna, Live Studio, associazione culturale Kuntra), in programma al Teatro Club di Cagliari dall' 11 marzo al 15 aprile. Un ciclo di serate dedicate al canto che avrà per protagonisti solisti e gruppi sardi: Joe Perrino, Clara Murtas, Claudio Gabriel Sanna, fondatore dei disciolti Calic, Chichimeca, la jazz-singer Simona Bandino, Emmanuele Garau. A inaugurare il festival sarà un nome conosciuto a tutti i rockettari dell' isola: Joe Perrino, nuovamente sulla scena, ma questa volta con un progetto dal sapore musicale-teatrale che lo vedrà indossare gli abiti del cantautore ironico e surreale. Il 18 sarà la volta dei galluresi Chchimeca, che nel piccolo spazio di via Roma proporrano i brani tratti dal lavoro Luce.Nur, più qualche nuovo pezzo che farà parte del prossimo album che verrà registrato in settembre. Il 25 Claudio Sanna e Rall Trio. Accompagnato dal pianista Jop Maria Cols e dal percussionista Endreu Ubach, l' ex Calic farà ascoltare il materiale del suo nuovo disco. Tirant lo rall, pubblicato in Spagna dalla casa Temps Record. Una carellata di temi epici, satirici, d' amore e di lavoro, sostenuti da linguaggi musicali contemporanei. Il 1° aprile i riflettori si accenderanno sul pop da camera dei Xangò, organico guidato da Simona Bandino di cui fanno parte Luca Pischedda, violoncello, Stefano Ferrari, chitarra, Pierluigi Manca, contrabasso. In anteprima l' 8 Clara Murtas e la pianista Irma Toudjian presenteranno "Sante & Sciamane". LA rassegna terminerà il 15 con Tracce di sacro, omaggio di emmanuele Garau ai canti sacri popolari.

Sibilla Loi

L' Unione Sarda - martedì 28 febbraio

  • Provincia di Cagliari - Dolianova
  • Un libro sulla storia del paese chiude le iniziative per il centenario

C'è voluto un anno e mezzo di lavoro per preparare il libro "Dolianova 1905-2005, cento anni di storia". Il volume, scritto dallo storico Ricardo Solinas, arriva a conclusione dell' anno del Centenario della fondazione del paese. Nel testo, l'autore ripercorre la storia del centro parteollese, attraverso le amministrazioni comunali che si sono succedute e gli avvenimenti, nazionali  e mondiali, che hanno segnato la vita di Dolianova e dei duoi abitanti. Tra questi, le guerre mondiali: la prima, in particolare, ebbe effetti devastanti sull' economia locale. Il libro, stampato al momento in un migliao di copie, raccoglie oltre un centinaio di fotografie in bianco e nero. La presentazione è prevista per questa sera alle 18 nei locali del centro di aggregazione sociale di Su Cuccureddu, che ha già ospitato numerose manifestazioni legate al centenario. Nel corso della serata, presieduta dallo stesso Solinas, l' introduzione è affidata al Sindaco Luigi Piano, la presentazione dell' opera a Francesco Carboni. Sarà invece il regista Walter Corda (autore del documentario su Dolianova "Sonnus") a leggere alcuni passi del libro, accompagnato al piano da Irma Toudjian.

Stefano Lenza

L' Unione Sarda - mercoledì 25 gennaio

  • Cultura - I Sardi nel mondo
  • Il dramma armeno, la colpa di esistere

Incontri. Irma Toudjian, che vive a Cagliari e presiede l' associazione musicale Suoni & Pause, parla del genocidio del suo popolo. I Massacri dei Turchi. Il senso dell' identità.
Nel muro del silenzio si aprono le prime crepe e la Turchia comincia a fare i conti con le colpe del passato. Per novant' anni, il genocidio degli armeni è stato un inviolabile tabù nazionale. Negare, negare, negare è stata la parola d' ordine di tutti i governi che dagli anni '20 si sono succeduti ad Ankara. Negare i massacri indiscriminati di uomini e donne, di vecchi e bambini per il solo fatto di essere armeni. Come gli ebrei, come i curdi, anch' essi massacrati dai turchi: questo è genocidio. Irma Toudjian è armena. Nata in Libano, ha vissuto a Beirut per poi trasferirsi in Francia per completare gli studi di pianoforte alla Scuola Superiore diParigi. Ottenuta la nazionalità italiana, vive ora a Cagliari dove ha fondato e presiede l' associazione musicale Suoni e Pause. "Gli armeni della diaspora- spiega- vivono il genocidio quasi come una colpa. può sembrare saaurdo ma credo che questo senso di oppressione permanga nella nostra psiche collettiva, Ci tormenta una domanda inconscia: " Se ci hanno sterminato ci sarà stata una ragione? Avremmo forse fatto del male, commesso inconfessabili nefandesse?". Si ricerca un perché che invece è esistito soltanto nella logica geopolitica dell' impero ottomano. La nostra colpa era solo quella di esistere". Figli di una nazione tormentata e frantumata, gli armeni non hanno tuttavia smarrito l' identità, il senso di appartenenza. "Questo nonostante ci manchino riferimento certi sotto il profilo della nazionalità. Ci sentiamo un po' degli ibridi, mai a casa nostra, ospiti perenni anche nel Paese cui legalmente apparteniamo. Una sensazione che colpisce tutte le minoranze, impalpabile, ma scollarsela di dosso è impossibile". C'è, però, anche un disagio concreto, reale, un handicap nei rapporti con la burocrazia. "Da giovane, in Francia, se chiedevo una borsa di studio mi dicevano di rivolgermi all' ambasciata libanese dove mi chiudevano la porta in faccia: "Tu sei armena, chiedi a loro". Eppure io sono nata in Libano. Ma da famiglia armena, e ciò mi rendeva diversa". La diaspora è comunque idealmente unita, cementata da legami culturali forti. "Dalla lingua soprattutto, quella dei primi racconti sentiti da bambino, quella sonorità che ti ha accompagnato subito dopo la nascita. Puoi essere americana, francese o tedesco nel passaporto, ma dentro di te c' è un mondo diverso dove non hai mai vissuto ma cui senti di appartenere". Dalla Turchia stanno arrivando importanti segnali si apertura verso l' ammissione del genocidio. Finito sotto processo per "offesa all' identità turca" per aver affermato che in passato erano stati uccisi un milione di armeni e trentamila curdi, lo scrittore Orhan Pamuk è stato prosciolto dopo che il ministro della Giustizia Cemil Cecik, si è dichiarato incompetente a esprimersi su un caso aperto in base al vecchio codice penale (il nuovo è in vigore dal giugno scorso). Per porre fine a un' imbarazzantissima vicenda, il Governo è ricorso a un escamotage tecnico giuridico. Lo storico Taner Akcam ha poi ricostruito lo sterminio degli armeni in un saggio pubblicatoanche in Italia (Nazionalismo turco e genocidio armeno, Angelo Guerini editore). "L' ammissione da parte della Turchia - dice Irma Toudjian - ritengo  sia
l' indispensabile premessa al suo ingresso in Europa. Riconosciuta la colpa sarà possibile la riconciliazione. Noi non abbiamo nulla contro il popolo turco, non lo si può marchiare per un genocidio commesso quasi un secolo fa. O turchi non sono assassini. Lo erano i governatori di allora".